Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 21 dicembre 2023.

Priimta 2023-12-21 · ECLI:EU:C:2023:1015 · Court of Justice · Kalbos: LT · EN · IT · SV · PL · LV · ET · SL

Byla
C-718/21
Teismas
Court of Justice
Data
2023-12-21
ECLI
ECLI:EU:C:2023:1015
Originalas
EUR-Lex ↗
PirmininkasK. LenaertsPirmininkasL. Bay LarsenTeisėjas · pranešėjasA. PrechalTeisėjasK. JürimäeTeisėjasC. LycourgosTeisėjasZ. CsehiTeisėjasO. Spineanu-MateiTeisėjasM. IlešičTeisėjasS. RodinTeisėjasI. JarukaitisTeisėjasA. KuminTeisėjasN. JääskinenTeisėjasD. GratsiasTeisėjasM.L. Arastey SahúnTeisėjasM. GavalecGeneralinis advokatasA. RantosKanclerisC. Di Bella
Santrauka
Rengiama…

SENTENZA DELLA CORTE (Grande Sezione)

21 dicembre 2023 (*1)

«Rinvio pregiudiziale – Articolo 267 TFUE – Nozione di “giurisdizione” – Criteri – Izba Kontroli Nadzwyczajnej i Spraw Publicznych (Sezione di controllo straordinario e delle questioni pubbliche) del Sąd Najwyższy (Corte suprema, Polonia) – Rinvio pregiudiziale promosso da un collegio giudicante non avente la qualità di giudice indipendente, imparziale e precostituito per legge – Irricevibilità»

Nella causa C‑718/21,

avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’articolo 267 TFUE, dal Sąd Najwyższy (Izba Kontroli Nadzwyczajnej i Spraw Publicznych) [Corte suprema, (Sezione di controllo straordinario e delle questioni pubbliche), Polonia], con decisione del 20 ottobre 2021, pervenuta in cancelleria il 26 novembre 2021, nel procedimento

L.G.

contro

Krajowa Rada Sądownictwa

LA CORTE (Grande Sezione),

composta da K. Lenaerts, presidente, L. Bay Larsen, vicepresidente, A. Prechal (relatrice), K. Jürimäe, C. Lycourgos, Z. Csehi e O. Spineanu-Matei, presidenti di sezione, M. Ilešič, S. Rodin, I. Jarukaitis, A. Kumin, N. Jääskinen, D. Gratsias, M.L. Arastey Sahún e M. Gavalec, giudici,

avvocato generale: A. Rantos

cancelliere: C. Di Bella, amministratore

vista la fase scritta del procedimento e in seguito all’udienza dell’8 novembre 2022,

considerate le osservazioni presentate:

sentite le conclusioni dell’avvocato generale, presentate all’udienza del 2 marzo 2023,

ha pronunciato la seguente

Sentenza

Contesto normativo

La Costituzione

«1. Il regime politico della Repubblica di Polonia ha come fondamento la separazione e l’equilibrio tra i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario.
«Ogni persona ha diritto a che la sua causa sia esaminata equamente e pubblicamente, senza eccessivo ritardo, da un tribunale competente, indipendente e imparziale».
«I cittadini polacchi che godono dei loro pieni diritti civili hanno il diritto di accedere alla funzione pubblica in condizioni di uguaglianza».
«La legge non può precludere a nessuno le vie legali per rivendicare le proprie libertà e i propri diritti violati».
«I giudici sono nominati dal presidente della Repubblica, su proposta [della KRS], a tempo indeterminato».
«La [KRS] è la guardiana dell’indipendenza delle giurisdizioni e dei giudici».

«1. La [KRS] è composta:

(...)

La legge sulla Corte suprema

«Rientrano nella competenza della Sezione di controllo straordinario e delle questioni pubbliche i ricorsi straordinari, le controversie in materia elettorale e le impugnazioni della validità di un referendum nazionale o di un referendum costituzionale, l’accertamento della validità delle elezioni e dei referendum, le altre cause di diritto pubblico, ivi compreso il contenzioso riguardante la protezione della concorrenza, la regolamentazione dell’energia, le telecomunicazioni e il trasporto ferroviario, nonché i ricorsi proposti avverso le decisioni del Przewodniczący Krajowej Rady Radiofonii i Telewizji [(presidente del Consiglio nazionale della radiotelevisione, Polonia)] o che mettono in discussione la durata eccessiva dei procedimenti dinanzi agli organi giurisdizionali ordinari e militari così come dinanzi al Sąd Najwyższy [(Corte suprema)]».

La legge sulla KRS

«1. Il Sejm [(Dieta)] elegge, tra i giudici del Sąd Najwyższy [(Corte suprema)] e degli organi giurisdizionali ordinari, amministrativi e militari, 15 membri [della KRS] per un mandato congiunto della durata di quattro anni.

(...)

«Se più candidati hanno presentato domanda per un posto di giudice, la [KRS] esaminerà e valuterà congiuntamente tutte le candidature presentate. In tale situazione, [la KRS] adotta una delibera comprendente le sue decisioni relative alla presentazione di una proposta di nomina al posto di giudice, nei confronti di tutti i candidati».
«Se la delibera di cui all’articolo 37, paragrafo 1, non è stata impugnata da tutti i partecipanti alla procedura, essa diventa definitiva nella parte contenente la decisione di non presentare la proposta di nomina alle funzioni di giudice dei partecipanti che non hanno proposto ricorso, fatte salve le disposizioni dell’articolo 44, paragrafo 1 ter ».
«Il mandato dei membri [della KRS] di cui all’articolo 187, paragrafo 1, punto 2, della [Costituzione], eletti in forza delle disposizioni vigenti, si protrae sino al giorno precedente l’inizio del mandato dei nuovi membri [della KRS], ma non eccede i 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, salvo che esso sia precedentemente cessato a causa della sua scadenza».
«1. Un partecipante al procedimento può presentare un ricorso dinanzi al Sąd Najwyższy [(Corte suprema)] a motivo dell’illegittimità della delibera [della KRS], salvo che disposizioni specifiche non prevedano diversamente. (...)

1 bis Nei casi individuali concernenti una nomina alla funzione di giudice presso il Sąd Najwyższy [(Corte suprema)], è possibile presentare un ricorso dinanzi al Naczelny Sąd Administracyjny [(Corte suprema amministrativa)]. In tali casi, è precluso il ricorso dinanzi al Sąd Najwyższy [(Corte suprema)]. Il ricorso dinanzi al Naczelny Sąd Administracyjny [(Corte suprema amministrativa)] non può essere fondato su un motivo relativo ad una valutazione inappropriata del rispetto, da parte dei candidati, dei criteri presi in considerazione in sede di adozione della decisione in merito alla presentazione della proposta di nomina al posto di giudice presso il Sąd Najwyższy [(Corte suprema)].

1 ter . Qualora non tutti i partecipanti al procedimento abbiano impugnato la delibera contemplata dall’articolo 37, paragrafo 1, nei casi individuali concernenti la nomina alla funzione di giudice presso il Sąd Najwyższy [(Corte suprema)], detta delibera diviene definitiva per la parte comprendente la decisione di presentazione della proposta di nomina al posto di giudice presso il Sąd Najwyższy [(Corte suprema)] e per la parte comprendente la decisione di non presentazione di una proposta di nomina al posto di giudice presso questa medesima Corte, per quanto riguarda i partecipanti al procedimento che non hanno presentato ricorso.

(...)

«Un partecipante al procedimento può presentare un ricorso dinanzi al Sąd Najwyższy [(Corte suprema)] invocando l’illegittimità della delibera [della KRS], salvo che norme specifiche non prevedano diversamente. Non è possibile proporre un ricorso nei casi individuali relativi alla nomina alle funzioni di giudice presso il Sąd Najwyższy [(Corte suprema)]».

Legge sull’organizzazione degli organi giurisdizionali ordinari

«1. I giudici sono collocati a riposo al compimento del 65° anno di età, salvo il caso in cui, nel periodo compreso tra i dodici e i sei mesi prima di tale data, essi rendano alla [KRS] una dichiarazione indicante la loro volontà di continuare a esercitare le loro funzioni e presentino un certificato, redatto in conformità con le condizioni applicabili ai candidati alla carriera di magistrato giudicante, attestante che il loro stato di salute consente loro di esercitare le funzioni di giudice.

(...)

1b. La [KRS] può autorizzare un giudice a continuare a esercitare le sue funzioni se il suo mantenimento in servizio risponde a un legittimo interesse dell’amministrazione della giustizia o a un interesse sociale rilevante, tenendo conto della razionale assegnazione dei membri degli organi giurisdizionali ordinari e delle esigenze risultanti dal carico di lavoro di determinati organi giurisdizionali. (...)

(...)».

Procedimento principale e questioni pregiudiziali

«1)

Se l’articolo 19, paragrafo 1, secondo comma, TUE, osti ad una disposizione nazionale come quella prevista dall’articolo 69, paragrafo 1b, prima frase, della [legge sull’organizzazione degli organi giurisdizionali ordinari], che subordina l’efficacia della dichiarazione di un giudice di voler continuare a esercitare le sue funzioni dopo il raggiungimento dell’età per il pensionamento all’autorizzazione di un’altra autorità.

Procedimento dinanzi alla Corte

Sulla ricevibilità della domanda di pronuncia pregiudiziale

Sulle spese

Per questi motivi, la Corte (Grande Sezione) dichiara:

La domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Sąd Najwyższy (Izba Kontroli Nadzwyczajnej i Spraw Publicznych) [Corte suprema, (Sezione di controllo straordinario e delle questioni pubbliche), Polonia], con decisione del 20 ottobre 2021, è irricevibile.

Firme

(*1) Lingua processuale: il polacco.

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