Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 6 aprile 2006.

Priimta 2006-04-06 · ECLI:EU:C:2006:229 · Court of Justice · Kalbos: LT · EN · IT · SV · PL · LV · ET · SL

Byla
C-551/03
Teismas
Court of Justice
Data
2006-04-06
ECLI
ECLI:EU:C:2006:229
Originalas
EUR-Lex ↗
PirmininkasA. RosasTeisėjasJ. MalenovskýTeisėjas · pranešėjasS. von BahrTeisėjasA. Borg BarthetTeisėjasU. LõhmusTeisėjasPrincipal AdministratorGeneralinis advokatasA. TizzanoKanclerisL. Hewlett
Santrauka
Rengiama…

Parti

Motivazione della sentenza

Dispositivo

Parti

Nel procedimento C‑551/03 P,

avente ad oggetto un ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado, proposto, ai sensi dell’art. 56 dello Statuto della Corte di giustizia, il 29 dicembre 2003,

General Motors BV , già General Motors Nederland BV e Opel Nederland BV, con sede in Lage Mosten (Paesi Bassi), rappresentata dai sigg. D. Vandermeersch e R. Snelders, advocaten, nonché dal sig. T. Graf, Rechtsanwalt, con domicilio eletto in Lussemburgo,

ricorrente,

procedimento in cui l’altra parte è:

Commissione delle Comunità europee, rappresentata dai sigg. W. Mölls e A. Whelan, in qualità di agenti, assistiti dal sig. J. Flynn, QC, con domicilio eletto in Lussemburgo,

convenuta in primo grado,

LA CORTE (Terza Sezione),

composta dal sig. A. Rosas, presidente di sezione, dai sigg. J. Malenovský, S. von Bahr (relatore), A. Borg Barthet e U. Lõhmus, giudici,

avvocato generale: sig. A. Tizzano,

cancelliere: sig.ra L. Hewlett, amministratore principale,

vista la fase scritta del procedimento e in seguito alla trattazione orale del 14 luglio 2005,

sentite le conclusioni dell’avvocato generale, presentate all’udienza del 25 ottobre 2005,

ha pronunciato la seguente

Sentenza

Motivazione della sentenza

Fatti all’origine della controversia

«(...) Abbiamo notato che la Sua impresa ha venduto un notevole quantitativo di vetture Opel all’estero nella prima metà del 1996. Data l’entità di tali vendite dubitiamo fortemente che esse rispettino la lettera e lo spirito dell’accordo Opel attuale e futuro (...). Confronteremo la Sua risposta con i dati registrati nei Suoi libri contabili. Vi informeremo successivamente del seguito che sarà dato al Vostro caso. Ciò non modifica in alcun modo il fatto che la Sua principale responsabilità è di conseguire un livello di vendite soddisfacente nella Sua zona di influenza (...)».

«(...) Decisioni adottate:

1) Opel Nederland BV procederà ad un controllo di tutti i concessionari (20) che a quanto le risulta effettuano esportazioni. Si comincerà dai concessionari più importanti, quali risultano dall’elenco “Concessionari che effettuano esportazioni”, datato 26 settembre 1996. L’operazione sarà organizzata dal sig. Naval, [direttore finanziario].

2) Il sig. De Heer [direttore delle vendite e del marketing] risponderà a tutti i concessionari che avranno risposto alla prima lettera inviata loro da Opel in merito alle attività di esportazione. I concessionari verranno informati dei controlli e del fatto che la scarsa disponibilità dei prodotti determinerà una limitazione del numero di veicoli assegnati.

3) Entro le prossime due settimane, i responsabili di zona delle vendite discuteranno la questione delle attività di esportazione con i concessionari che effettuano esportazioni. I concessionari saranno informati del fatto che, a causa di una minore disponibilità di prodotti, essi riceveranno (fino a nuova comunicazione) solo un numero di veicoli corrispondente a quello che risulta dalla guida di valutazione delle vendite. Ai concessionari verrà chiesto di segnalare al responsabile di zona quali unità dei loro ordini inevasi essi intendano effettivamente ricevere. Saranno quindi i concessionari stessi a dover risolvere eventuali problemi con i loro clienti.

4) I concessionari che informeranno il responsabile di zona di non avere intenzione di cessare le esportazioni di veicoli su vasta scala saranno invitati ad incontrare i sigg. De Leeuw [direttore generale] e De Heer il 22 ottobre 1996.

5) Il sig. Notenboom [direttore del personale di vendita] incaricherà GMAC di effettuare un controllo delle scorte dei concessionari al fine di determinare il numero esatto di unità ancora disponibili. C’è da attendersi che nel frattempo un numero considerevole di veicoli possa essere stato esportato.

6) Per le future campagne di vendita, non verranno presi in considerazione i veicoli che non sono stati immatricolati nei Paesi Bassi. Condizioni analoghe sono applicate anche dai concorrenti.

7) Il sig. Aukema [responsabile delle vendite] cancellerà dagli elenchi delle campagne di vendita i nomi dei concessionari che effettuano esportazioni. Saranno i risultati dei controlli a determinare la futura inclusione negli elenchi.

8) Il sig. Aelen [direttore del personale e delle finanze] redigerà una lettera ai concessionari per informarli che, a decorrere dal 1° ottobre 1996, Opel Nederland BV addebiterà NLG 150 per fornire, su richiesta, dichiarazioni ufficiali degli importatori, come il certificato di omologazione, e per predisporre i documenti doganali richiesti per le vendite di autoveicoli esenti da imposte (ad esempio quelli destinati a diplomatici)».

«(...) Riteniamo che la Sua risposta sia insoddisfacente perché Lei non sembra comprendere gli interessi comuni di tutti i concessionari Opel e di Opel Nederland. Il nostro ufficio contabile esaminerà scrupolosamente le Sue dichiarazioni. Nel frattempo non Le verranno inviate informazioni sulle campagne perché dubitiamo dell’esattezza dei suoi dati sulle vendite al dettaglio (...)».

La decisione controversa

La sentenza impugnata

Sull’impugnazione

Sul primo motivo

Argomenti della General Motors

Giudizio della Corte

Sul secondo motivo

Argomenti della General Motors

Giudizio della Corte

Sul terzo motivo

Argomenti della General Motors

Giudizio della Corte

Sulle spese

Dispositivo

Per questi motivi, la Corte (Terza Sezione) dichiara e statuisce:

1) Il ricorso è respinto.

2) La General Motors BV è condannata alle spese.

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